50 anni a favore della gioventù (1039-1)

  • Italienisch
  • 1962-11-09
  • Dauer: 00:06:09

Beschreibung

Comunicato:
II Cine Giornale Svizzero illustra mediante una visione retrospettiva un mezzo secolo di attività della Pro Juventute nei più svariati campi dell'assistenza maternità e infanzia, dell’igiene, dell'orientamento professionale, della formazione di assistenti sociali, in modo particolare nei villaggi di montagna.

Commento:
Gioventù: l’avvenire del nostro paese! Da, cinquant’anni la fondazione Pro Juventute opera affinché i bimbi ed i ragazzi svizzeri abbiano una vita sana, libera, felice. Questa l'idea ispiratrice: che i bambini svizzeri vivano nelle migliori condizioni fin dai loro primi giorni. Un compito tutt'altro che semplice se si pensa che annualmente vedono la luce 90 mila bimbi. Si tratta per prima cosa di fare tempestivamente la necessaria esperienza per poter poi mettere alla prova la propria arte su di un autentico lattante./ In questi corsi la Pro Juventute tende anzitutto a creare dei preziosi contatti con la futura famiglia. La gioia della maternità non deve essere turbata dalle necessità materiali./ Un bimbo è ammalato è necessaria un'operazione o una cura in ospedale. Può durare dei mesi. Anche qui interviene la Pro Juventute con contributi finanziari nel caso che le spese mediche gravino eccessivamente sulla famiglia. Oppure fornendo gli apparecchi necessari per salvare il piccolo malato; ecco ad esempio un apparecchio che permette di respirare alle vittime dalla poliomielite infantile./ Talvolta basta una semplice maschera per apportar l’ossigeno al bimbo sofferente./ Nei casi gravi, per salvare una vita in pericolo, si procede all’incisione della trachea per introdurvi direttamente la cannula dell'aria./ Fin quassù, nei più elevati villaggi di montagna, incombe sui nostri bimbi la minaccia di un'altra miseria dei tempi moderni: la carie dentaria. A proprie spese la Pro Juventute organizza un gran numero di istituzioni locali per insegnare nelle scuole ad aver cura dei propri denti. E con un misto di diffidenza che si assiste all’arrivo dell'autobus del dentista. Ma quest'ultimo non se la prende, tutto finirà bene./ E merito della Pro Juventute se i piccoli allievi sanno ora maneggiare lo spazzolino (e il maestro ci dirà che nella sua classe non si è mai lavorato con tanto slancio./ Vi sono in Svizzera ben 60 mila fanciulli a carico della pubblica assistenza/ E ad essi si aggiungono annualmente 5 mila bimbi rimasti senza famiglia e 3 mila illegittimi. Sono costretti a mangiare il pane della carità, a giocare con balocchi che non sono i loro. Quale sarebbe la loro esistenza senza la Pro Juventute?./ Per essere felici i piccoli non abbisognano soltanto di cibo, di vestiti, di un tetto: al fanciullo sono indispensabili anche gli svaghi e un’attività lucrativa./ Nelle case moderne che sembrano costruite in odio a tutto questo, non vi è più posto per l'espansione della personalità infantile. Per ciò La Pro Juventute provvede nella citta, e nei villaggi mediante centri per lo svago e il doposcuola./ Il miglior modo per lottare contro la miseria spirituale, che minaccia le nostre famiglie, consiste in un ben indovinato impiego del tempo libero./ Come dubitare che la vera felicità del bambino è fondata su di un'armoniosa vita di famiglia? Anche quassù, in mezzo alle montagne, dove sovente il troppo lavoro è di ostacolo ad un sano sviluppo infantile./ 1200 comuni montani, cioè il 15% della nostra popolazione, rientrano tutt'ora in una zona che non ha raggiunto un livello medio di sviluppo. Un nuovo vasto campo di attività per la Pro Juventute./ Quassù nessuno è troppo piccolo quando si tratta di lavorare./ Perfino sugli alpeggi il genitore ha bisogno delle agili braccia dei suoi ragazzi. Si tratta di raccoglier le foglie per far da strade nelle stalle./ Nelle vallate dei Grigioni, gli scolaretti devono mettersi in cammino, lungo aspri sentieri di montagna, già alle cinque del mattino. / L’azione sci della Pro Juventute è in questi casi una vera provvidenza./ Provvidenziali anche i nuovi banchi che nel cuore dell’inverno fanno più accogliente l’aula scolastica. Ma ancor più importanti sono gli interventi della Pro Juventute per permettere ai più svegli ragazzi di montagna di accedere alle scuole superiori. / In un’epoca di crescente prosperità economica non dev’essere possibile che a migliaia di giovani sia vietato per motivi materiali l’apprendimento di una confacente professione. Borse di studio e centri d’orientamento professionale sono la parola d’ordine del nostro tempo. / La Pro Juventute intende però risvegliare tra i giovani anche il senso di collaborazione. / Una giovinezza ha scritto: “Ho imparato qui ciò che non avrei potuto leggere in alcun libro, né procacciarmi con il denaro. Ho visto le necessità di altri esseri umani, ho imparato ad essere di aiuto al mio prossimo. Ciò facendo ho dimenticato il mio io egoistico. Questo avveniva in seno ad una famiglia povera, che tuttavia era riconoscente, contenta della sua sorte e felice.” / Ed anche quassù in questo villaggio del Vallese riviviamo una feconda iniziativa attuata durante la guerra: L’azione mele della Pro Juventute. Un’immagine che è rimasta la stessa oggi ancora: come allora ci si rallegra di affondare i denti nei frutti polposi. Anche così la Pro Juventute realizza il suo grande obbiettivo: dar ai bimbi la gioia di vivere!

Communiqué_1039.pdf
Dieses Dokument wurde mit der Unterstützung von Memoriav erhalten.