Lettera dalla Romania (1607-1)

  • italiano, francese
  • 1974-05-24
  • Durée: 00:06:24

Description

Comunicato:
Realizzazione Hermann Wetter. La Svizzera importa annualmente oltre 1500 vagoni di legumi dalla Romania. Una delegazione di un’importante organizzazione cooperativa svizzera del ramo alimentare ha compiuto recentemente un viaggio d'informazione in Romania per documentarsi circa le aziende agricole collettivizzate e circa la pollicoltura. Dato che tutte queste aziende dipendono da un unico centro statale di controllo e possibile attenersi a determinate esigenze circa la qualità dei prodotti in modo da ridurre in particolare il ricorso ai pesticidi. Nel corso del nostro viaggio abbiamo visitato una grande azienda agricola la cui produzione si svolge sotto serra, facendo la conoscenza di una coppia che colli lavora.

Commento:
È questo il resoconto di un breve viaggio che abbiamo compiuto nei dintorni di Bucarest.// Ciò che ci ha maggiormente colpito in Romania è il profondo contrasto che caratterizza la sua agricoltura. Da un lato il contadino rimase legato alla terra benché oggi si ricorre alla tecnologia per la gestione di aziende agricole collettivizzate.// Ci siamo incontrati casualmente con una delegazione della Federazione delle cooperative Migros, venuta in Romania per un viaggio informativo.// Abbiamo chiesto al capo del Dipartimento Marketing della MIGROS sig. Pierre Arnold, quali sono i motivi che giustificano l'importazione di prodotti dell' agricoltura romena.// Sincro: "È per noi essenziale poter ottenere legumi prodotti col minor impiego possibile di pesticidi. Dato che in Romania tutte le aziende agricole dipendono da un unico centro statale di controllo ci si può attenere a determinate esigenze per quanto riguarda produzione e qualità, in modo da avere la garanzia che i legumi importati sono sani."// Ogni anno la Svizzera importa dalla Romania circa 1500 vagoni di legumi in modo speciale cocomeri, peperoni e pomidoro.// Lo sapevate che in questo paese ben 1200 ettari di terreno sono coltivati in serra, così da avere due raccolti all'anno?// Abbiamo qui fatto la conoscenza del signor SAVU. Fino a sei anni fa era occupato in un'azienda collettivizzata nel suo proprio comune di residenza. Oggi guadagna tre volte di più di allora. Lavora 48 ore settimanalmente e ha diritto a tre settimane di vacanze all'anno.// Sua moglie è occupata nella stessa azienda.// Un autocarro passa a prenderli alle 5 del mattino, riportandoli a casa alle 16 pomeridiane. Il viaggio fino al posto di lavoro dura un’ora.// Da quando lavoriamo in questo centro agricolo guadagniamo di più, ci ha detto la signora Savu. Abbiamo potuto acquistare del mobilio, un televisore ed assicurare meglio l'indispensabile ai nostri bambini.// La famiglia Savu possiede una casa con giardino e un po' di vigna, una mucca, un maiale, alcune pecore, delle oche, delle galline e dei piccioni.// Mentre Savu e sua moglie lavorano, sono i nonni a far andar avanti la casa.// Devono comperare unicamente la farina per fare il pane. Tutto il resto lo ricavano dal loro giardino e dalla loro propria azienda agricola.// Ci siamo forse un po' dilungati su questo idillio campestre romeno. Varrebbe certo la pena di raccontarvi qualcosa anche della vita alla periferia delle città, che rassomigliano peraltro a tutte le città di questo mondo.// Per il momento non ci siamo pero documentati abbastanza. La gente con cui siamo entrati in contatto è cortese. Cortese a un tal punto di non poterla rimproverare per averci presentato solo ciò che è permesso di vedere.//

Communiqué_1607.pdf
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