Autodecisione? (1635-1)

  • italiano
  • 1974-12-06
  • Durée: 00:06:47

Description

Comunicato:
In secondo visione. Realizzazione Werner Zeindler. È opportuno che siano le donne incinte a decidere esse stesse se vogliono o no un figlio? La disparità giuridica esistente attualmente in Svizzera non consente ad una donna incinta di fruire delle migliori condizioni possibili per un eventuale interruzione della maternità senza incorrere nei rigori della legge. Ma anche dopo che il bimbo è nato la donna si trova a dover essa stessa decidere: un figlio non desiderato dovrà essere allevato dalla madre, a rischio di essere più tardi esposto a maltrattamenti fisici e morali, oppure non è preferibile scegliere la via dell’adozione? Il nostro documentarlo non intende essere né una difesa né una denuncia a proposito dell’interruzione della maternità. Ciò che importa è illustrare a fondo un tale problema. Si può bollare a fuoco l'aborto come un delitto; però sulla bilancia della giustizia non pesa certo meno il fatto di maltrattare dei figli non desiderati. Vietato ei minori di 14 anni!

Commento:
Una donna può provare un sentimento di felicità apprendendo il risultato positivo del test sulla sua gravidanza. // Ma ciò può suscitare anche un sentimento di disperazione e di miseria. Sposata o no, la donna incinta dovrebbe poter decidere liberamente se è in grado o meno di accudire interamente al nascituro. La proposta volta a liberalizzare l'interruzione della maternità, previo avviso medico, è considerata socialmente inaccettabile e irrealizzabile in 19 Cantoni. Il diritto della donna incinta di ricorrere contro la legge non serve. La mentalità dominante autorizza un intervento soltanto in casi estremi.// Sorgono così, situazioni drammatiche. Ogni anno, numerose donne in stato interessante si trasferiscono in altri Cantoni e all’estero per cercarvi assistenza medica. In Svizzera sono soltanto 5 i Cantoni che si assumono il peso di questi interventi, mentre gli altri si sottraggono ai loro obblighi sanitari, umanitari e sociali. // È chiaro che una tale situazione può essere fronteggiata meglio da chi non è oggetto della pressione ostile dell'opinione pubblica. L'aborto legale, realizzato nelle condizioni migliori, è possibile in genere soltanto a una minoranza bene informata e fornita di censo. Chi appartiene a classi meno favorite è vittima delle disparità sociali. Le donne incinte si rivolgono di solito a un medico che procede all’aborto illegale in maniera irreprensibile. Solo così, può evitare il rischio di una denuncia o di dover rispondere in caso d'invalidità o... di morte.// Un contributo importante per evitare casi di costrizione morale e di disperazione può essere dato da un dialogo chiaro e aperto tra l'una e l'altra generazione e, beninteso, nell'ambito delle coppie stesse. E però raro che ciò avvenga: in genere si evita l'argomento. A scuola come a casa. Un bimbo nato fuori matrimonio è ancor oggi considerato "figlio della colpa".// Anche da noi ragazze incinte sono scacciate di casa e abbandonate a se stesse. Solo in pochi Cantoni - per esempio Zurigo - esistono istituzioni che, in questi casi, danno ospitalità per il periodo precedente il parto. Assistenza medica e aiuto sono così assicurati per il parto e per più tardi. // La nascita di un bimbo può essere fonte di gioia per i genitori. Può però anche significare infelicità e miseria, soprattutto per il piccolo. Dopo la nascita, la madre stessa dovrebbe di nuovo poter decidere se è in grado - e se ne ha l'intenzione - di addossarsi i sacrifici sociali e finanziari necessari alla sua creatura.// L'incertezza dei mezzi anticoncezionali è dimostrata dal fatto che oltre la metà dei bimbi sono concepiti prima del matrimonio, che oltre la metà non sono desiderati, che su 10 bimbi uno cresce senza padre. Infine, che il numero dei bimbi veramente desiderati è notevolmente al disotto di quanto s'immagina.// Maltrattamenti fisici e morali di bambini, talvolta fino all'uccisione, sono purtroppo cose che avvengono anche da noi. Vi sono genitori che spesso non riescono più a far fronte alle esigenze risultanti dalla nascita d'un figlio. Coscienti o no, tendono a respingere il figlio indesiderato. // Rinunciare al bimbo subito dopo il parto, comporta una grave prova per la madre. Eppure, lasciare che il proprio figlio sia adottato da altri equivale spesso a una manifestazione del proprio senso di responsabilità verso di lui, a un gesto cosciente per garantirne l'avvenire. // Interruzione della maternità e assistenza alle donne incinte: è importante che ci s'interessi a fondo di questi problemi: che tutti, giovani o meno giovani, pro o contro, ne parlino, che si trovi una soluzione atta ad assicurare a ogni donna incinta e a ogni madre, con la libertà di decidere, la parità di diritto alla migliore assistenza. // Donne incinte e madri devono esse stesse poter decidere se sono in grado o no di avere un figlio. //

Communiqué_1635.pdf
Ce document a été sauvegardé avec le soutien de Memoriav.
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